FIMP

La FIMP, Federazione Italiana Medici Pediatri, ribadisce l’importanza delle vaccinazioni.

” Contro i virus usiamo l’arma dei vaccini anche per i bambini”: è questo lo slogan di strettissima attualità in questo periodo della quarta ondata della pandemia, ma che riguarda l’intero spettro delle malattie virali.

L’autunno è il tempo “canonico” per le vaccinazioni antinfluenzali che la FIMP , Federazione Italiana Medici Pediatri, consiglia anche per i bambini .

Ad evidenziarne i vantaggi è il dottor Aurelio Occhinegro, referente Area Vaccini della FIMP Regione Campania, con il quale facciamo il punto anche su virus e vaccinazioni:

“Fino a poco tempo questa vaccinazione era consigliata solo per i bambini delle fasce a rischio, con patologie croniche, che necessitavano di essere protetti contro l’influenza che, vorrei ricordare non è una malattia banale, tant’è che nei bambini, il covid stesso viene paragonato all’influenza, avendo sintomi simil- influenzali. Ribadisco che l’influenza è una malattia da non trascurare ed infatti nei Paesi anglosassoni già da diversi anni sono state avviate campagne vaccinali anche per i bambini più piccoli che rappresentano purtroppo il terreno fertile per i virus e sono il serbatoio naturale delle infezioni, in particolare quelle virali. Il consiglio già da qualche tempo, ma ora ancor di più a causa del covid, è di vaccinare i bambini nella fascia di età tra i 6 mesi ed i 6 anni, l’età dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia, in cui praticamente si diffonde maggiormente il contagio. Questi bambini sono quelli che andrebbero protetti a prescindere dalle condizioni di salute: quindi anche nei bambini sani è indicata la vaccinazione.”

D- Dottor Occhinegro il lockdown aveva di fatto rallentato le vaccinazioni obbligatorie per i bambini: a che punto siamo ora?

R: Per noi pediatri della FIMP, l’obbligatorietà non è stata un successo, perché abbiamo sempre propugnato il fatto che i genitori dovrebbero considerare la vaccinazione quasi un “privilegio” per i loro figli, anche un dovere civico per loro e per i bambini che non possono vaccinarsi da soli. L’obbligatorietà si è resa necessaria per il calo delle coperture che, ricordo, sono addirittura essenziali per alcune malattie: se non si vaccina nella proporzione ideale si vanifica tutto; quindi se non si raggiungono soglie di copertura adeguate, che per alcuni virus sono molto alte,( per esempio il morbillo che è quello più eclatante, è addirittura del 95% ) non si hanno risultati. Gli effetti dei ritardi accumulati col lockdown e che già erano anche precedenti al covid, hanno determinato un calo delle coperture che potrebbe vanificare il lavoro fatto in tutti questi anni: l’obbligatorietà aveva risollevato, parzialmente, la situazione; il covid ha dato il colpo finale per cui è necessario assolutamente che si rispettino i tempi corretti delle vaccinazioni. Spesso, infatti, i genitori tendono a rimandare le vaccinazioni, soprattutto in inverno, quando cominciano tossi e raffreddori, ma questo sconvolge il lavoro dei centri vaccinali che hanno necessità di programmare il numero delle dosi e degli accessi, per cui si rischia di avere sedute deserte o super affollate. Rimandare solo per tosse o raffreddore, il vaccino, condiziona anche il raggiungimento delle coperture ottimali: per questo il mio consiglio, il mio invito è di fare sempre le vaccinazioni secondo il calendario stabilito perchè l’unica vera controindicazione è la febbre il giorno della vaccinazione, non tosse e raffreddore che accompagnano il bambino in questa stagione.

Dott.Aurelio Occhinegro

D- In questo periodo iI virus respiratorio sinciziale sta creando preoccupazioni tra i genitori. Secondo la FIMP sono legittime o infondate queste ansie?

R: Come gli altri virus, quello sinciziale, approfitta di questa stagione per diffondersi in maniera più violenta: è un virus che c’è sempre stato, tanto che esiste anche una  vaccinazione, (anche se non è un vaccino vero e proprio) per i bambini prematuri, visto che questa forma respiratoria colpisce soprattutto neonati, lattanti fino ai 6 mesi circa; dopo si presenta in forma molto più leggera; come sintomi porta un distress respiratorio molto evidente, molto spesso vengono diagnosticate bronchioliti, patologie respiratorie più lievi, per fortuna. La bronchiolite da virus respiratorio sinciziale ha caratteristiche abbastanza precise: la prima con cui esordisce è che il bambino innanzitutto non mangia, poi c’è la dispnea molto intensa che richiede purtroppo il ricovero in ospedale. Non c’è un allarme vero e proprio per questo virus, non c’è epidemia, lo confermano le statistiche, ma visto che in questo momento c’è particolare attenzione su questi problemi, anche i genitori sono allertati. Possono verificarsi rari casi gravi, come la morte del bimbo di 5 mesi di Castellamare di Stabia, perché ci sono sempre evenienze sfavorevoli e questo vale per il virus sinciziale e per tutte le altre malattie e questo è un motivo in più per non trascurare le vaccinazioni che sono la nostra arma vincente

D- Dottor Occhinegro , di strettissima attualità è la discussione sul vaccino anti covid per i bambini nella fascia di età 5- 12 anni. Qual è la posizione della FIMP

R-Purtroppo questa è la fascia di età privilegiata per la diffusione dei virus, anche del covid che magari nei bambini ha sintomi più miti ma questo spesso crea difficoltà nel distinguerlo dall’influenza, consentendo al virus di continuare a proliferare, a diffondersi e creare varianti, come la Delta che è la più diffusa al momento ed è molto più contagiosa. Il vaccino è fondamentale per proteggere i bambini dal covid, che generalmente non è particolarmente importante per loro, ma può essere anche grave, visto che negli Stati Uniti ha causato 600 decessi in età pediatrica. E’ opportuno il vaccino per proteggere loro ma anche per permettere al resto della popolazione di essere più protetta. L’ideale sarebbe vaccinare tutti, come è stato per il vaiolo che è l’unica malattia che siamo riusciti a sconfiggere proprio vaccinando l’intera popolazione mondiale”- conclude Occhinegro

Per la video-intervista di Tv Medica a cura di Rosaria Coppola e Sergio Gatto,al referente Area Vaccini della Fimp Campania, dott.Occhinegro, cliccare qui https://fb.watch/9gyxZnBSx0/