I gravi problemi psicologici causati dall’usura- L’impegno della Fondazione Nashak

L’ usura è un reato che divora l’anima , creando nella vittima uno stato di continua prostrazione psicologica : per questo è fondamentale l’assistenza ed il sostegno della persona che vive questa problematica anche con un idonea consulenza psicologica.

E’ a questo che si dedica la Fondazione Antiusura Nashak -Reintegrazione Solidale di Teggiano, (SA), presieduta da don Andrea La Regina che concretizza nel sociale il principio cristiano della “solidarietà che è il nome nuovo della carità evangelica”., come recita il suo Statuto

“L’ascolto, la capacità di non giudicare la vittima, mettendosi in una condizione di empatia con chi cerca aiuto, fino a farla parlare della sua vita personale, familiare, lavorativa, sono le condizioni che fanno intuire le potenzialità umane su cui fare leva per trovare la motivazione a voler uscire dalla situazione di difficoltà e disagio creata dal sovraindebitamento – dichiara don Andrea La Regione, illustrando il modus operandi della Fondazione .

“L’usura alligna spesso non solo dove c’è bisogno ma dove mancano valori ed è un fenomeno diffuso perchè si sono sottovalutati tutti i sintomi, a partire dal sistema economico malato, dall’attuale società consumistica, da una realtà in cui l’accesso al credito si considerava come un lascito che non sarebbe mai finito. Di fronte al tema sostenibilità e non potendo far leva sul risparmi , per la crisi economica acuita anche dalla pandemia o per difficoltà lavorativa, si arriva all’indebitamento patologico che richiede terapie d’urto molto forti, con la sicurezza che si giunge ad un buon fine, all’inclusione nell’accesso al credito, ma soprattutto nella realtà sociale, se si riacquista la dignità che la persona in difficoltà perde.”

Fondamentale è il sostegno psicologico che è nella rete dei servizi predisposti per contrastare l’usura ed aiutare la vittima , come dichiara la dottoressa Marianna De Vita, psicologa della Fondazione Nashak:

“Problematiche cosi intense fanno scaturire nella persona uno stato di grande sofferenza, per cui il primo momento fondamentale è proprio l’accoglienza della vittima, per comunicargli la possibilità di sostenere questo disagio e per arrivare poi con la sua famiglia a poter strutturare e far emergere le risorse per affrontare una problematica così impegnativa.”

La Fondazione propone un percorso di counceling completamente gratuito di 10 incontri, con la possibilità di ulteriore spazio per problematiche più significative.

A confermare la validità di questo percorso è un artigianato del Vallo di Diano che ha trovato risposte e soluzioni al suo problema proprio con il sostegno ed il supporto della Fondazione presieduta da don Andrea La Regina.

I mancati pagamenti di lavori effettuati per circa 300mila euro nel 2011, le porte chiuse da parte delle banche, le cause di una grave crisi economica che ha portato l’artigiano in un baratro, con il pignoramento della casa, dei mobili, degli attrezzi e macchinari da lavoro. Una vita stravolta, senza speranze e senza futuro, fino all’incontro con la Fondazione Nashak .

” Sono stato fortunato, nella Fondazione ho trovato un aiuto concreto ed una nuova speranza.”- dichiara l’artigiano nell’intervista di Tv Medica https://fb.watch/274ATycn9_/