Covid e bambini: occhio ai sintomi, anche dermatologici

In cosa e come è cambiata la pandemia dalla prima ondata della scorsa primavera a quella di oggi per quanto riguarda i bambini?: è quanto abbiamo chiesto al dottor Giuseppe Ruggiero, responsabile nazionale Dermatologia FIMP, Federazione Italiana Medici Pediatri

” Possiamo dire che lo scenario non è cambiato, anche nei mesi di marzo-aprile i bambini venivano contagiati, ma con una percentuale di quelli sintomatici, inferiore rispetto alle altre fasce della popolazione, in particolare di età avanzata tanto che possiamo dire che i bambini hanno rappresentato il serbatoio di infezione trasmessa in ambito familiare.- precisa il dott.Ruggiero- Oggi come allora potremmo dire che il sistema immunitario dei bambini reagisce meglio all’ infezione da covid ed i numeri della mortalità in questa fascia di età sono molto bassi.”

Quali i segnali a cui prestare attenzione e che devono allarmare ?

“Si tende a definire i bambini con sospetto covid, quelli con i sintomi noti: febbre, difficoltà respiratorie, confermati da tampone naso- faringeo positivo o dal sequenziamento genetico delle cellule del tratto respiratorio, per cui oggi si tende ad individuare quelli con sintomatologia compatibile a quelle delle patologie influenzali o para-influenzali. Per questo consigliamo fortemente le vaccinazioni antiinfluenzali per meglio distinguere i sintomi delle diverse patologie”

Il dottor Ruggiero, quale responsabile Nazionale Dermatologia della FIMP, presta grande attenzione alle lesioni cutanee, avendo avuto una esperienza diretta, come pediatra di famiglia e perfezionato in dermatologia pediatrica.

“Le prime forme di dermatite registrate sono state quelle alle mani, per la consigliata igienizzazione durante il lockdown, utilizzando soluzioni idro-alcooliche: probabilmente proprio a causa del continuo strofinamento, si sono verificate queste dermatiti irritative delle mani.

Dal primo caso il 14 febbraio scorso fino ad aprile, sono 33 i casi registrati e raccolti, in era pre-lockdown, e pubblicati In uno studio su Therapy Dermatology. Abbiamo poi notato che c’erano molte patologie dermatologiche che sembravano strane, anomale per quel periodo e come Federazione Medici Pediatrici abbiamo fatto un altro studio molto importante, raccogliendo i primi 100 casi a livello nazionale e dimostrato che la maggior parte dei bambini aveva lesioni dermatologiche, in particolare i maschi e che una percentuale molto alta, il 75%, presentava lesioni ai piedi. Non sappiamo se queste lesioni erano e sono correlate al covid 19, ma la coincidenza della presenza delle lesioni dermatologiche e la pandemia in atto, autorizzano a pensare a qualche correlazione.”

Altre utili informazioni nell’Intervista al dott. Giuseppe Ruggiero Responsabile Nazionale Dermatologia FIMP

https://www.facebook.com/watch/?v=695313408052543