ASST Spedali Civili di Brescia aumenta l’attività di donazione di organi e tessuti

ASST Spedali Civili: nel 2021, grazie alla donazione di organi e tessuti, una speranza di vita per oltre 3.500 pazienti.

Nel 2021 il Coordinamento aziendale per reperimento, donazione e prelievo organi e tessuti ai fini di trapianto della ASST Spedali Civili ha aumentato la sua attività, nonostante la pandemia, confermando il suo ruolo di riferimento territoriale.

Questo ha consentito una nuova speranza di vita a 78 riceventi di organi ed ha contribuito, con 387 prelievi di tessuti, alla cura di oltre 3.500 pazienti.

Rispetto al 2019 (56 riceventi di organi, 363 prelievi di tessuti), nonostante la pandemia e le sue conseguenze sulle organizzazioni sanitarie, il Centro dell’ASST Spedali Civili, gestito dall’anestesista Dr.ssa Paola Terenghi e dall’infermiera Carla Bettoni, è stato capace di far crescere la sua attività e, di conseguenza, il numero di persone che hanno potuto riprendere una vita grazie al generoso gesto del dono di organi e tessuti.

Un caso quasi unico nel panorama Regionale lombardo

Questo è il riflesso di un cambiamento culturale nella società civile, della diffusione della cultura del dono (anche grazie alle numerose campagne di sensibilizzazione degli ultimi anni), ma è soprattutto merito della grande capacità organizzativa del Centro e della collaborazione dei colleghi di tutti i Reparti coinvolti, in particolare delle Anestesie e delle Chirurgie.

È in questo contesto che il Decreto Regionale del 2 maggio 2022 mette al centro della politica sanitaria regionale l’attività di donazione e trapianto, non più vissuta solo come un impegno morale, ma come un concreto tema organizzativo.

Per questo, l’ASST Spedali Civili ha ospitato una delegazione della Direzione Generale Welfare, guidata dal Direttore del Coordinamento Regionale Trapianti Lombardia dr. Giuseppe Piccolo che sta visitando tutte le strutture lombarde coinvolte nel processo di donazione per verificare lo stato dell’arte e le soluzioni organizzative messe in campo.

L’attività di donazione/prelievo di organi da cadavere a scopo di trapianto è iniziata a Brescia agli Spedali Civili nel dicembre del 1973: il primo donatore fu un giovane di 23 anni morto a causa di un incidente stradale.

Brescia è stata la seconda città della Lombardia a disporre di un centro di trapianto di rene e l’attività è stata avviata nel 1979: il primo trapianto è avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 maggio, la paziente trapiantata era una donna bresciana in dialisi da cinque anni e il rene era stato prelevato da un donatore milanese. 

Attualmente nell’ASST Spedali Civili di Brescia è possibile il prelievo di:

organi e tessuti da cadavere e da vivente,

tessuto muscolo-scheletrico da vivente,

sangue da cordone ombelicale

e il trapianto di:

rene sia da cadavere che da vivente,

cornee,

midollo osseo,

tessuto muscolo-scheletrico,

cute,

valvole cardiache.