Screening Audiologico Neonatale, l’ASL Salerno consegna le apparecchiature

Lo Screening Audiologico Neonatale è un esame che consente di identificare al momento della nascita eventuali deficit uditivi del bambino.

L’ASL Salerno è fortemente impegnata nel sostenere questo test ed infatti ha completato la fornitura degli otto apparecchi a tutti i punti nascita del territorio.

L’Asl Salerno, infatti, ha proceduto alla consegna degli ultimi due apparecchi per l’effettuazione dello Screening Audiologico Neonatale ai nuovi nati nei punti nascita dell’Asl Salerno ed in quelli privati accreditati.

Lo Screening Audiologico Neonatale fa parte delle prestazioni rientranti tra i LEA (Livelli essenziali di assistenza), quelle prestazioni che il Servizio sanitario nazionale (SSN) è tenuto a fornire a tutti i cittadini.

Tale screening, viene realizzato nell’ambito del progetto “I primi mille giorni di vita” ,al quale hanno preso parte tutti i presidi ospedalieri dell’Asl Salerno dotati di un Punto Nascita, ed i punti nascita privati accreditati operanti in provincia, che mira a garantire ai neonati i controlli audiologici fondamentali per diagnosticare precocemente la sordità congenita.

In totale sono otto, ad oggi, gli apparecchi dati in dotazione ai punti nascita. Per il loro acquisto è stata impegnata la somma di 25.000 euro.

Il programma “I primi mille giorni di vita”, predisposto dalla Regione Campania nell’ambito del Piano Regionale di Prevenzione, mira a monitorare, migliorare e incidere sui determinanti di salute del bambino nei suoi primi mille giorni di vita, per il benessere fisico, mentale, cognitivo, emotivo e sociale dei bambini e delle loro famiglie. Tale azione è fortemente sostenuta negli ultimi anni anche dall’OMS e dall’Unicef, che hanno sottolineato sempre di più la necessità di promuovere la “Early Child Development”, interventi precoci per lo sviluppo del Bambino.

Lo screening audiologico neonatale viene effettuato nei primi giorni di vita del bambino mediante un’indagine di breve durata e non invasiva, che non necessita della collaborazione del neonato e che si può eseguire durante il sonno spontaneo, inviando al bambino stimoli acustici di diversa intensità.

Il vantaggio di un programma di screening uditivo neonatale, sottolinea il Ministero della Salute consiste nella possibilità di effettuare una diagnosi precoce di sordità congenita considerato che, in assenza dello screening, ci si accorgerebbe di tale condizione tardi, ossia quando il bambino manifesta un ritardo nell’acquisizione del linguaggio verbale. Al contrario, una diagnosi precoce permette l’avvio di una riabilitazione tempestiva del deficit uditivo mediante apparecchi acustici o impianto cocleare in caso di sordità profonde.