“Dipendenze, l’ASL Salerno c’è”: il dottor Carmine Acconcia illustra i servizi del Dipartimento nell’anno di pandemia

In questo numero della rubrica “Dipendenze, l’ASL Salerno c’è” , con il dottor Carmine Acconcia psicologo, dirigente del Dipartimento Dipendenze dell’ASL Salerno tracciamo un bilancio dei servizi offerti nel periodo della pandemia.

Nel vasto territorio di competenza, secondo i dati ufficiali negli ultimi 3 anni, si è registrata una crescita graduale delle attività, in netta controtendenza rispetto a quanto avvenuto a livello nazionale, dove il lockdown ha causato la riduzione di questo tipo si sostegno ed assistenza.

“Il Dipartimento Dipendenze dell’ASL Salerno, di fatto, ha conservato gli stessi volumi degli anni precedenti,- dichiara il dottor Carmine Acconcia– anzi con un leggero incremento dei servizi registrando un +0,4% dell’utenza con dipendenza da sostanze stupefacenti ed un + 10% per le dipendenze da GAP, gioco d’azzardo patologico.”

Negli ultimi tre anni la ripartizione dell’utenza nel Dipartimento Dipendenze dell’ASL Salerno è stata la seguente:

-Dipendenza da gioco d’azzardo: 686 utenti nel 2018, 954 nel 2019, 1.051 nel 2020;

-Dipendenza da sostanze stupefacenti: 2.819 nel 2018, 2.506 nel 2019, 2.516 nel 2020;

-Dipendenza da alcol: 1.030 nel 2018, 1.000 nel 2019 e 1.000 anche nel 2020.

D: Dottor Carmine Acconcia, cosa è cambiato ad un anno “di covid” per quanto riguarda i servizi per le dipendenze?

R: Sono cambiate fondamentalmente soltanto la capacità e la modalità di interazione, sono rimasti invariati i volumi di attività, anzi c’è stato anche un miglioramento rispetto alla possibilità di utilizzare la tecnologia che sino ad allora era un supporto solo per la registrazione delle performance che è diventata essa stata una performance. Sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo il volume di attività è rimasto lo stesso durante per tutto l’anno anche a fronte dell’ impegno enorme di tutti gli operatori delle strutture che sono ben 8 e che hanno potere sull’intero territorio dell’ASL che comincia a Scafati e finisce a Sapri per oltre 160 km in linea retta di estensione .

D: Ci sono stati cambiamenti per le dipendenze da sostanze?

R.- Di fatto non è cambiato nulla, le attività sono rimaste le stesse, anzi i numeri sono aumentati per quanto riguarda l’utenza, è stata data molta più importanza ai presidi di protezione individuale e soprattutto al lato dell’accoglienza, poi tutto il resto è rimasto uguale

D: Cosa è cambiato per la dipendenze comportamentali?

R: Qui si è registrato un paradosso: innanzitutto un aumento di circa il 10% dell’utenza a fronte della limitazione del gioco d’azzardo per la chiusura delle sale giochi, perchè tutto quello che era un gioco reale in un ruolo fisico si è spostato sul web. Mi preme sottolineare – aggiunge il dottor Carmine Acconcia- che anche nel lockdown i pazienti non sono mai stati lasciati soli, perchè siamo rimasti aperti, utilizzando, nel caso del bisogno, anche la possibilità di poter avere incontri e terapie, per quanto era possibile soprattutto dal punto di vista di colloqui e di assistenti sociali e psicologi, attraverso il web”.

L’intervista al dottor Carmine Acconcia, dirigente del Dipartimento Dipendenze dell’ASL Salerno, a cura di Alessia Bielli e Sergio Gatto, sulla pagina Facebook di Tv Medica:https://fb.watch/6k6oWQWm0c/