CISL FP SALERNO

Precari del Ruggi, il manager proroga i contratti al 30 dicembre; l’annuncio della CISL FP Salerno

Per i precari del Ruggi un sospiro di sollievo e soprattutto un segnale di speranza per il futuro.

Con un comunicato stampa, la CISL FP Salerno annuncia la pubblicazione della delibera di proroga per i lavoratori precari del Ruggi appunto

“Sebbene la Regione Campania ancora ritardi a dettare le linee guida e di indirizzo per la stabilizzazione dei lavoratori precari del Ruggi, il manager Vincenzo D’Amato, mostrando attenzione alla necessità di garantire i livelli essenziali di assistenza, ha prorogato tutti i contratti a termine in data 30 giugno al 31 dicembre 2022 – dichiarano Pietro Antonacchio Capo Dipartimento della Sanità Pubblica e Privata per la CISL FP di Salerno e il Segretario Provinciale CISL FP Salerno – Alfonso Della Porta.

Con la deliberazione n° 410 del 20/06/2022 sono stati infatti prorogati i contratti per 732 operatori tra medici (18), biologi (5), farmacisti (7), assistenti amministrativi (8), tecnici di laboratorio (22) e di radiologia (12), audiometristi (2), ostetriche (5), autisti di ambulanza (15), operatori socio sanitari (318) e infermieri (320).

Sono numeri che rientrano nel fabbisogno assistenziale data la carenza di organico ricordando che per il triennio 2020/2022 per garantire i livelli prestazionali occorrono circa 1411 unità di cui 264 dirigenti medici, 57 dirigenti sanitari, 643 personale del comparto area sanitaria per il ruolo sanitario; per il ruolo tecnico 32 dirigenti, 204 personale del comparto; per il ruolo professionale 3 dirigenti e 16 personale del comparto; per il ruolo amministrativo 24 dirigenti e 168 personale del comparto amministrativo.

La proroga dei contratti – concludono i dirigenti della CISL FP di Salerno – apre la strada per un confronto serrato sul futuro dei lavoratori precari. I numeri danno ragione a quanti hanno sempre sostenuto la necessità di adeguare gli organici a fabbisogno concreto per garantire la qualità e quantità delle prestazioni ma soprattutto una assistenza continua e in tempi congrui a salvaguardare la salute. Ci adopereremo affinché al 31 dicembre di quest’anno si possa scrivere la parola fine a questo continuo ed immeritato travaglio per tutti gli operatori che hanno maturato i requisiti previsti dalla legge per la stabilizzazione.”