All’ UNISA la Cattedra UNESCO “Plantae Medicinales Mediterraneae”

All’ Unisa la Cattedra Unesco “Plantae Medicinales Mediterraneae”

L’Unisa arricchisce l’offerta formativa con il prestigioso riconoscimento dell’Unesco dell’istituzione della Cattedra Plantae Medicinales Mediterraneae.

Il Rettore Vincenzo Loia ha sottoscritto l’accordo quadriennale con il Direttore Generale dell’UNESCO per la Cattedra proposta nel 2019 dal Dipartimento di Farmacia, in partnership con Division of Humanities UCLA USA, Institute for the Preservation of Medical Traditions Washington DC, USA, Traditional Mediterranean Medicine, Monastic Republic of Mount Athos, Grecia, i Giardini della Minerva di Salerno, la Cattedra Unesco dell’Università di Genova Antropologia della Salute – Biosfera e Sistemi di cura.

La prof.ssa Rita P. Aquino, responsabile scientifico e titolare del DIFARMA UNISA, sottolinea: “L’idea di Plantae Medicinales Mediterraneae è nata dal forte legame con la Scuola Medica Salernitana e tutte le culture pan-mediterranee stimolato in particolare dal primo ricercatore, prof. Alain Touwaide, Institute for the Preservation of Medical Traditions. Insieme abbiamo l’ambizione di valorizzare le antiche conoscenze dei Paesi del Mediterraneo, mare su cui si affacciano tre continenti, sulle piante con applicazioni nel settore salute, le piante alimentari, cosmetiche, fitodepuranti nonché le risorse acqua e suolo. Si parte da Salerno, la città e la sua cultura che sono punto di convergenza di tutte le tradizioni mediche del Mediterraneo. Per questo importante riconoscimento, un ringraziamento particolare va a tutti i membri fondatori e all’Ufficio Relazioni Internazionali per il supporto continuo e professionale nel dialogo con gli Organismi Nazionali e Internazionali coinvolti”.

La Cattedra, che all’UNISA inizierà le attività nel prossimo anno accademico, si propone quattro obiettivi specifici a lungo termine:

  • Inventario, salvataggio e conservazione del patrimonio bibliografico (antichi manoscritti in greco, latino e arabo) contenente la conoscenza sulle piante medicinali sviluppate nel mondo mediterraneo,
  • Interpretazione dei dati accumulati attraverso i millenni alla luce delle chiavi scientifiche moderne,
  • Diffusione della conoscenza del patrimonio immateriale e tangibile per nuove applicazioni nella farmacoterapia, fitocosmesi e nutrizione moderne, che siano sostenibili dal punto di vista economico e ambientale
  • Formazione della prossima generazione di studiosi e scienziati su contenuti e metodi per la conservazione del patrimonio medico-scientifico tangibile e intangibile attraverso l’attivazione di corsi di perfezionamento e summer/winter school pan-mediterranee.

L’UNISA, tra le circa  800 cattedre attive in 110 Stati, diventa centro di eccellenza per realizzare programmi di insegnamento e di ricerca avanzati:

  • formerà nuove generazioni di scienziati e imprenditori;
  • realizzerà attività di informazione e diffusione della conoscenza con impatto sulla formazione permanente;
  • sarà fucina di idee e creatività che nascono da tante differenti culture e tradizioni locali di cui potrà beneficiare tutta la società e le popolazioni del mondo;
  • rafforzerà la cooperazione interuniversitaria, la mobilità e il sostegno ai sistemi educativi di Paesi in via di sviluppo valorizzando il patrimonio bibliografico, museale, archeologico dei territori coinvolti.

UNISA, grazie alla Cattedra Plantae Medicinales Mediterraneae, e con la recente istituzione del Centro Interdipartimentale di ricerca – Althea Un’istituzione Mediterranea: La Scuola Medica Salernitana, si candida ad assumere il ruolo e la responsabilità di mediazione culturale tra Paesi del Mediterraneo stimolando il dialogo tra culture e valorizzando conoscenze millenarie per la salute dell’uomo. Nel momento storico attuale, in cui non si può prescindere dalla pandemia in atto, è particolarmente importante il riconoscimento UNESCO ad un progetto di recupero e valorizzazione in chiave scientifica delle tradizioni sui rimedi vegetali, di sinergia tra istituzioni e ricercatori e interscambio culturale e scientifico internazionale.