VENETO, test rapido “fai da te” parte la sperimentazione

Il Veneto all’avanguardia per quanto riguarda i test rapidi ,ma anche “fai da te”; bastano 2/3 minuti per conoscere l’esito. In attesa della validazione da parte dell’ISS, parte la sperimentazione nelle microbiologie.

Lo ha annunciato stamattina, presso la sede della Protezione civile regionale, il Presidente della Regione Luca Zaia, affiancato dal dottor Roberto Rigoli, coordinatore delle 14 microbiologie venete e vicepresidente dei microbiologi italiani.

“il Veneto lancia una nuova sfida: sperimentare, e accompagnare alla validazione dell’Istituto Superiore di Sanità, un nuovo, “rivoluzionario”, tampone, eseguibile in autosomministrazione, chiamato per semplicità “fai-da-te”.- ha detto Zaia- annunciando che su questo test di autodiagnosi si avvierà in tempi rapidissimi la sperimentazione per verificarne la effettiva validità scientifica. Al termine del percorso, qualora i risultati in parallelo con i tamponi molecolari ne dimostrassero l’efficacia, sarà quindi avanzata richiesta di validazione alle competenti autorità scientifiche nazionali.

“Quando andrà in porto – ha detto Zaia – sarà una rivoluzione storica. In tempi non lunghi ognuno potrà farsi il test da solo, con modalità semplicissime, sapere qual è la sua condizione e, in caso di positività rivolgersi al sistema sanitario per essere preso in carico e assistito a dovere”.

Il test, al quale lo stesso Zaia si è sottoposto in diretta, è stato illustrato da Roberto Rigoli: ” E’ un kit racchiuso in una piccola busta, contenente le istruzioni per l’uso, un tamponcino, una provetta contenente il reagente e una saponetta (simile a quelle dei test per la gravidanza).Il tamponcino dovrà essere inserito in entrambe le narici, roteandolo per cinque volte e poi introdotto nella provetta contenente il reagente, che andrà chiusa dopo pochi secondi. Il contenuto della provetta dovrà quindi essere versato (solo 4 gocce) sulla saponetta che, in pochi secondi, darà l’esito.”

Tutta l’operazione dura da 2 a 3 minuti.

Illustrando le modalità della sperimentazione che sta partendo, Rigoli ha tenuto a sottolineare , oltre al lavoro di squadra per ottenere il test rapido, che non è casuale che la sperimentazione viaggerà per circa un mese, in parallelo tra più microbiologie del Veneto: Mestre, Vicenza, Padova, Santorso e Treviso.

In ognuna di queste sedi verranno effettuati 200 tamponi fai-da-te in doppio confronto con il tradizionale molecolare verificandone il tasso di corrispondenza dell’esito. Le categorie prescelte sono pazienti testati nei Pronto Soccorso e operatori del sistema sanitario.

Gli esiti verranno illustrati in una dettagliata relazione scientifica che sarà inviata all’Istituto Superiore di Sanità per la validazione.

Il costo alla produzione del nuovo kit si aggira sui 3 euro circa l’uno.