Cicevac, Serbia, 19.09.2021 Project Update of UNICEF Serbia photo library Adolescents and youth program, U-Report platform new mental care platform photo material signed release form obtained on 19.09.2021 Jovana Janev photo by UNICEF/Nemanja Pancic for UNICEF use only!

Unicef, nella Giornata Mondiale della Salute Mentale, lancia l’allarme sui suicidi giovanili

Unicef, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale,che si celebra oggi, ricorda che a livello globale, 1 adolescente su 7 di età compresa fra i 10 ed i 19 anni soffre di problemi legati alla salute mentale. 

La maggior parte delle 800.000 persone che muoiono per suicidio ogni anno sono giovani e che il suicidio è la quarta causa di morte per i giovani tra i 15 e i 19 anni. 

La metà di tutte le problematiche legate alla salute mentale inizia entro i 14 anni di età e il 75% di tutte le problematiche legate alla salute mentale si sviluppano entro i 24 anni, ma la maggior parte dei casi non viene individuata e non viene trattata. 

Per l’ Unicef, l’infanzia e l’adolescenza sono periodi chiave in cui vengono interiorizzate stigmatizzazione e norme sociali e di genere dannose. Sia le ragazze che i ragazzi pagano un prezzo per le norme di genere radicate: ai ragazzi viene trasmesso il messaggio che essere “duri” significa trattenere le emozioni; per le ragazze le norme inique svalutano le loro vite, limitano le loro libertà, le spingono al matrimonio precoce e incoraggiano ideali di bellezza dannosi. …

In Italia , prima della pandemia, la prevalenza dei problemi di salute mentale si collocava intorno al 18-20% della popolazione, ovvero tra 1.800.000 e i 2 milioni di persone minorenni.

Per l’Unicef i rischi di sviluppare problemi di salute mentale sono particolarmente acuti per i soggetti più vulnerabili, ad esempio coloro che vivono in contesti di emergenza umanitaria e con scarse risorse, coloro che devono affrontare violenze, incuria e abusi in casa, bambini e adolescenti rifugiati e migranti o coloro che convivono con disabilità. In diversi contesti, anche la provenienza e il genere possono giocare un ruolo nel determinare gli sviluppi della salute mentale. 

Il cronico sottofinanziamento dei servizi e le interruzioni dovute al COVID-19 hanno fatto sì che bambini e giovani non ricevessero il sostegno di cui avevano bisogno. Nei Paesi a basso e medio reddito, tra il 76% e l’85% delle persone non riceve alcun trattamento per i propri problemi di salute mentale e mancano programmi mirati basati su dati, capacità del personale e finanziamenti duraturi per la salute mentale e il sostegno psicosociale di bambini e famiglie. Le gravi lacune esistenti nell’assistenza alla salute mentale sono il risultato di una storica carenza di investimenti e di interventi per la promozione, la prevenzione e la cura della salute mentale. 

Il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia invita i governi e i partner del settore pubblico e privato a intraprendere subito azioni urgenti per promuovere la salute mentale di tutti i bambini, gli adolescenti e le persone che se ne prendono cura, per proteggere coloro che hanno bisogno di aiuto e per prendersi cura dei più vulnerabili.

L’UNICEF Italia rilancia la sua petizione rivolta al Ministero della Salute affinché siano potenziate le risorse per la prevenzione e la cura del disagio psichico giovanile e gli investimenti nei servizi di cura della salute mentale (in Italia tra i più bassi d’Europa) siano allineate alla media dei paesi OCSE.

L’obiettivo della petizione “Salute per la mente dei bambini e adolescenti”, che ha raccolto in poche settimane oltre 7.000 firme, è di mobilitare l’opinione pubblica affinché sostenga le raccomandazioni che l’UNICEF rivolge ai Ministri della nuova Legislatura competenti in materia per garantire investimenti e azioni di qualità volte a supportare e proteggere la salute mentale di ogni bambina, bambino e adolescente.

Si può firmare la petizione all’indirizzo: www.unicef.it/petizioni