Profughi ucraini nel Salernitano: ASL e pediatri della FIMP pronti per l’assistenza

I profughi ucraini continuano ad arrivare anche nel salernitano,.

Stamattina a Salerno, l’ultimo arrivo in ordine di tempo, di un bus di profughi ucraini, in aggiunta ai due della notte che hanno portato in città un altro centinaio di donne e bambini che si ricongiungono soprattutto ai familiari già presenti nel territorio salernitano.

Oltre all’accoglienza, le principali preoccupazioni dei rappresentanti delle istituzioni riguardano l’assistenza sanitaria, per la salvaguardia della loro salute, ma anche di quella pubblica, vista l’emergenza pandemia ancora in corso.

Una preoccupazione esternata anche dai pediatri di famiglia di Salerno e provincia che sono in prima linea per l’accoglienza dei profughi ucraini:

“Siamo pronti a prestare assistenza ai bambini ucraini che in queste ore stanno arrivando anche a Salerno e nei comuni della provincia. Siamo pronti a curarli, a prestare assistenza se ci sarà la necessità.” A dirlo il segretario della Federazione Italiana Medici Pediatri di Salerno, Luigi Morcaldi che invita gli organi preposti ad organizzarsi nel miglior modo possibile:

“C’ è bisogno di una concertazione tra la Fimp, i medici di medicina generale ed Asl. Non saranno infatti solo i bambini – dice Morcaldi- ad aver bisogno di cure, ma anche le mamme. Dobbiamo lavorare insieme per ottimizzare al meglio l’ assistenza sanitaria. Dove arriveranno i bambini noi ci saremo, ma dobbiamo organizzarci. Dobbiamo capire chi ha necessità di vaccino, come fare per i farmaci in caso ne avessero bisogno e per i tamponi anticovid; insomma tutta una serie di cose che devono essere ben pianificate”- conclude Luigi Morcaldi.

dott.Luigi Morcaldi

Intanto le strutture territoriali dell’Asl Salerno sono state allertate e sono pronte a fornire assistenza ai nuovi profughi ucraini arrivati, i quali in massima parte si sono ricongiunti a parenti già qui residenti per lavoro (in provincia di Salerno sono circa 8mila).

I tamponi saranno eseguiti presso le singole USCA territoriali o, laddove se ne ravvisasse la necessità, in raggruppamenti organizzati indirizzati presso strutture all’uopo individuate. Saranno presi in carico dal servizio sanitario regionale come Stranieri Temporaneamente Residenti, e come tali sarà loro attribuito il medico di medicina generale/Pediatra. Eventuali casi di positività asintomatica saranno gestiti in quarantena presso il domicilio di ospitalità, o presso sedi che si sta provvedendo a individuare.