La buona notizia del lunedì: nuove regole per bar e ristoranti dal primo giugno

Dal primo giugno entreranno in vigore nuove regole anti covid nelle zone gialle e quindi quasi in tutta Italia, ad eccezione di Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna che da oggi sono in area bianca.

Le nuove regole emanate dal Ministero della Salute che riguardano ristoranti, bar, discoteche e banchetti, sono la “Buona notizia del lunedì”

Come anticipato dal premier Mario Draghi e dal ministro Roberto Speranza, dall’inizio di questo mese si aggiunge un altro tassello di quello che si può definire il “cammino per il ritorno alla normalità”

Nelle zone bianche cadono tutte le prescrizioni, niente più coprifuoco già da oggi ma rimane l’obbligo di indossare la mascherina ed il rispetto del distanziamento sociale.

Importanti novità interessano anche le zone gialle ed in particolare i pubblici esercizi.

Con le nuove regole, introdotte dal Decreto riaperture- bis, infatti, bar e ristoranti potranno riprendere le loro attività senza le restrizioni finora previste; ovvero si potrà tornare a consumare nelle sale interne di ogni attività, mantenendo sempre la distanza di sicurezza e la mascherina quando non si mangia.

Questo significa che si potrà tornare a bere il caffè al banco del bar, mentre al tavolo si potrà stare massimo in 4 se non conviventi, con barriere di separazione e distanza di almeno un metro dagli altri tavoli.

Sarà possibile consumare cibi e bevande all’interno dei locali anche oltre le 18.00, fino all’orario di chiusura previsto dalle norme sugli spostamenti, ovvero attualmente fino al cosiddetto “coprifuoco” alle ore 23,00;

I ristoranti che saranno aperti tutto il giorno, dovranno definire il numero massimo di clienti, sia all’esterno che all’interno, mantenendo il distanziamento previsto per i commensali da un tavolo all’altro, dovranno fornire i prodotti igienizzanti per le mani anche in più punti del locale e far indossare sempre la mascherina al personale indossi sempre la mascherina.

Secondo le nuove regole, dal primo giugno riaprono al pubblico gli stadi e gli impianti sportivi all’aperto, ma con la capienza ridotta a un quarto e quindi non superiore al 25% di quella massima autorizzata e con al massimo 1000 spettatori per ogni impianto all’aperto (500 invece per i palazzetti al chiuso).