Ruggi Michela Napolitano

” Mi sento “ammaccata ma felice”: così si definisce Michela Napolitano che ha espresso la sua gratitudine ai vertici del Ruggi di Salerno, in una lettera al Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera .

“Le scrivo spinta da un sincero e profondo sentimento di gratitudine. In un momento storico in cui troppo spesso si sente parlare di malasanità in Italia, ho potuto constatare l’elevato livello di competenze professionali della struttura sanitaria pubblica di cui lei è Direttore Generale.
Mi riferisco al reparto di ostetricia e ginecologia del Ruggi, in particolare alla stanza GOM ( Gruppo Oncologico Multidisciplinare) da cui sono stata presa in “cura” nel vero senso della parola, dove medici, infermieri e tutte le persone che ho incontrato, si sono dimostrati esperti e competenti, ma mi hanno rassicurata facendomi sentire soprattutto il calore umano- scrive Michela che a soli 38 anni ha dovuto fare i conti con una “notizia ” ed una battaglia che cambia letteralmente la vita.

E’ lei stessa, che ha chiesto a Tv Medica la pubblicazione dei suoi ringraziamenti al Ruggi, a raccontarci la vicenda che pubblichiamo nella rubrica: ” La buona notizia del lunedì”, perchè è anche una pagina di “buona sanita” e di speranza per tutti.

“Ho scoperto di avere una mutazione genetica, la BRCA2, che comporta un’altissima possibilità di sviluppare un tumore al seno ed alle ovaie. In seguito alla morte di mio padre per un tumore al seno a soli 50 giorni dalla diagnosi, mi sono sottoposta ai testi genetici al Moscati di Avellino e ho avuto la conferma della presenza della mutazione. Mi è crollato letteralmente il mondo addosso, ma ho pensato ai miei figli di 12 ed 8 anni e proprio l’amore per loro mi ha dato la spinta per lottare. Mi sono rivolta alla dott.ssa Ferrara del reparto di oncologia dell’Ospedale di Pagani che mi ha messo in contatto col prof. Mollo del Ruggi che mi ha seguita ed assistita psicologicamente e moralmente insieme al senologo Prof. Spadino, alla psicologa D’Amato, al chirurgo plastico dott. Losco dell’equipe del Prof Alfano: sono medici che, pur facendo parte di unità operative differenti, hanno dimostrato collaborazione, affiatamento ed un coordinamento impeccabile.”

Michela è stata sottoposta all’intervento chirurgico il 16 giugno scorso ed ora è tornata nella sua casa a Fisciano, ancora con i drenaggi, torna in ospedale per i controlli di routine, ma tutto è andato bene e presto si rimetterà completamente.

” Al di là delle indiscusse capacità professionali, mi ha aiutato il “fattore umano”, perchè mi sono sentita amata, coccolata, confortata da tutti, anche da chi non mi conosceva. A tutti coloro che hanno alleviato le mie sofferenze: Mariapia Ramboldo, Maria Di Matteo, dott.ssa Graziani, i Dott.Polichetti e Marino, le infermiere Rosanna Baldi, Giovanna Memoli, Loredana Palumbo, le OSS. Lorena, Anna, Angela…e altri di cui ora non ricordo il nome, a tutti indistintamente, vorrei esprimere la mia gratitudine e quella della mia famiglia per avermi accompagnato per mano alla fine di un tunnel. Come cittadina del Sud, in particolare della Campania, sarebbe per me motivo di immenso orgoglio se il reparto di ginecologia del Ruggi, fosse valorizzato dalle istituzioni come centro di eccellenza, in quanto costituito da personale altamente qualificato che tra, le infinite difficoltà socio-economiche di oggi, continua a credere con fermezza nella propria difficile missione, dando sostegno a chi, come me vede, in un attimo la propria vita sfuggirgli di mano.”

Un messaggio di gratitudine per chi ha messo in campo capacità professionali e grandissima umanità, quello di Michela Napolitano, che è anche un messaggio di speranza per tutti ed un invito alla prevenzione, perchè è solo grazie a questi esami che oggi per lei è cominciata una nuova vita.