Il Comitato pro sanità Costa d’Amalfi, in difesa dell’Ospedale di Castiglione di Ravello

La decisione del passaggio dell’ospedale Costa d’Amalfi dalla rete dell’Azienda Ospedaliera Universitaria del Ruggi di Salerno all’ASL , continua a registrare proteste. Dopo i sindaci dei comuni costieri, ora scende in campo il Comitato cittadino pro sanità Costa d’Amalfi , motivando le ragioni contro questa decisione assunta dalla Regione nell’ambito del Piano di riorganizzazione e potenziamento sanitario per la pandemia.

“Giù le mani dal nostro Ospedale- chiede il comitato aggiungendo :”L’ Ospedale della prestigiosa Costa d’Amalfi sarà tolto dal Ruggi di Salerno. Si prendono l’unico rianimatore e l’unico cardiologo per turno dal nostro Ospedale: loro ne hanno a decine. Il nostro Ospedale potrebbe trovarsi così senza cardiologo e senza rianimatore con la conseguenza che un cittadino in gravi condizioni, bisognoso di essere salvato dal rianimatore, oppure un cittadino colpito da aritmia, infarto o da patologia cardiaca verrà messo in ambulanza e correrà verso un Ospedale lontano col rischio di morire a Capodorso come accadeva 20 anni fa. Il nostro Ospedale, che ha salvato tante vite, domani potrebbe non essere più in grado di aiutarci. Inoltre, i cittadini che avranno bisogno di ricovero probabilmente non andranno più a Salerno o a Cava, ma a Nocera, a Sarno o dove ci sarà posto, come Solofra o Sapri. Facciamo sentire forte la nostra indignazione .Invitiamo i Sindaci, quali massima autorità sanitaria sul territorio, oltre alle vie istituzionali, ad intraprendere azioni ECLATANTI!”- scrive il Comitato pro sanità Costa d’Amalfi