Nel mondo i tumori della faringe e della laringe rappresentano il 10 per cento circa di tutte le neoplasie maligne negli uomini e il 4 per cento nelle donne.

In Italia si contano circa 5.000 nuovi casi l’anno di tumore della laringe tra gli uomini e 500 tra le donne. Le più comuni sedi di origine del carcinoma a cellule squamose sono la corda vocale vera, l’epiglottide e l’area post-cricoidea.

I tumori della faringe hanno un’incidenza analoga, ma mortalità più elevata rispetto ai tumori della laringe; in Italia si registrano circa 4.600 nuovi casi l’anno per gli uomini e 1.300 per le donne.

Negli ultimi 20 anni si è manifestato un aumento dell’incidenza di tumori orofaringei nei giovani; è stato dimostrato che queste neoplasie non sono correlate al consumo di alcol e di tabacco, ma all’infezione da Papilloma Virus (HPV, Human Papilloma Virus), lo stesso agente responsabile del cancro della cervice, trasmesso attraverso la pratica del sesso orale. La vaccinazione contro il virus HPV consente di prevenire anche la maggior parte di queste forme tumorali.

Considerando l’insieme dei tumori del distretto testa-collo, in Italia ogni anno si registrano circa 10.000 nuovi casi tra gli uomini e 2.000 tra le donne, costituendo la quinta neoplasia più diffusa. La prevalenza (cioè il numero di persone in vita alle quali è stata diagnosticata la malattia) è di oltre 100.000 casi.

Per i tumori della laringe e della faringe i principali fattori di rischio sono il fumo di sigaretta e il consumo di alcol: il 90 per cento circa dei pazienti con queste neoplasie fuma e beve.

Proprio per questo il tumore della laringe è più frequente in Veneto e in Friuli Venezia Giulia (18 casi l’anno ogni 100.000 abitanti), regioni in cui il consumo di alcol è tradizionalmente elevato, rispetto a Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Toscana (10 casi l’anno ogni 100.000 abitanti) e al Meridione (7,3 casi l’anno ogni 100.000 abitanti).

L’emergere dei casi legati al virus HPV obbliga anche a tenere conto delle abitudini sessuali e della positività o meno del partner al virus, oltre che suggerire la vaccinazione preventiva.

I sintomi di un tumore maligno alla faringe o alla laringe sono spesso subdoli e non sempre specifici; variano a seconda della sede e della estensione della massa tumorale. Per esempio, i tumori delle corde vocali causano alterazione della voce, mentre i tumori della base della lingua e dell’epiglottide danno una vaga sensazione persistente di corpo estraneo con un dolore irradiato all’orecchio o si manifestano con linfonodi spesso ingrossati. Per tali motivi, mentre i tumori delle corde vocali sono in genere diagnosticati in fase iniziale, i tumori orofaringei sono diagnosticati in fase più avanzata, a causa di sintomi frequentemente trascurati dai pazienti (perché del tutto simili al consueto “mal di gola” o per linfonodi di interpretati come infiammazione delle vie aeree).

L’età media alla diagnosi di un tumore della faringe è di 64 anni e il 95 per cento insorge dopo i 40 anni. I disturbi più comuni provocati dai tumori che crescono nel nasofaringe sono: difficoltà a inspirare aria dal naso, fuoriuscita di secrezioni e di sangue dal naso (epistassi), chiusura della tuba di Eustachio (sensazione di orecchie tappate). Questo tipo di tumore dà spesso metastasi ai linfonodi, che frequentemente rappresentano il primo segno clinico di malattia.

Le neoplasie dell’orofaringe possono provocare difficoltà e dolore alla deglutizione (disfagia e odinofagia rispettivamente).

I tumori dell’ipofaringe, più rari dei primi due, si manifestano con disfagia talora associata ad alterazioni del timbro di voce, difficoltà respiratorie (dispnea) soprattutto nelle forme avanzate e dolore irradiato all’orecchio (otalgia riflessa).

Il cancro della laringe colpisce soprattutto le persone di età superiore ai 55 anni ed è più diffuso nei maschi. I sintomi più frequenti di queste neoplasie sono l’abbassamento di voce immotivato e persistente (più di due settimane) con variazione del timbro vocale, dolore (talvolta irradiato all’orecchio) e difficoltà alla deglutizione oppure gonfiore dei linfonodi (adenopatia) del collo.