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FIMP Campania:”Vaccinare gli adolescenti”: l’invito del dottor Aurelio Occhinegro

Per una spinta alla campagna vaccinale degli adolescenti, la FIMP, Federazione Italiana Medici Pediatri, ha curato un decalogo con dieci risposte ad altrettanti “perché”, per far comprendere ai genitori dei ragazzi tra i 12 e i 16 anni, l’importanza di vaccinare i propri figli contro il Covid-19, evitando una malattia pericolosa per sè e per gli altri, i ricoveri per complicazioni, la sindrome Long-Covid e soprattutto per un pieno ritorno alla normalità.

E’ quanto sottolinea il dott. Aurelio Occhinegro, responsabile proprio dell’Area Vaccini della FIMP Regione Campania, intervistato da Tv Medica:

“La vaccinologia è una scienza che si basa sull’esperienza: sappiamo che portarsi dietro una “sacca di suscettibili,” espone, prima o poi, a riavere l’ epidemia di quella malattia che si pensava di avere sconfitto vaccinando. Se la vaccinazione non è stata estesa a sufficienza alla popolazione, ci ritroviamo la pandemia, tal quale, a distanza di pochi mesi o pochi anni. E’ necessario vaccinare, innanzitutto gli adolescenti per i quali è già partita la campagna, probabilmente poi anche i bambini per diversi motivi, ma abbiamo il dovere di restituire agli adolescenti la vita normale: con il lockdown li abbiamo privati di molte cose del loro mondo: la scuola, i contatti sociali, lo sport, le palestre, le amicizie, gli affetti. Noi abbiamo ripreso a lavorare, ad andare al cinema al ristorante, loro devono riprendere a vivere ed è importante che vengano vaccinati. Ora vacciniamo gli adolescenti, poi man mano che avremo esperienze più consistenti anche i bambini.”- dichiara l’esponente della FIMP Campania

Anche se la fascia pediatrica dai 12 anni in su risulta essere tra quelle meno colpite dal SARS-CoV2, recenti evidenze scientifiche hanno dimostrato in tale fascia di età la presenza di gravi complicanze renali o di complicanze multisistemiche. Bisogna anche considerare che la fascia di età pediatrica e adolescenziale può fungere da serbatoio per la diffusione del virus nell’intera popolazione e che una alta copertura vaccinale in queste fasce d’età, permetterà anche di beneficiare di una prossima apertura dell’anno scolastico in sicurezza.

Questo avalla l’importanza della vaccinazione, mettendo sul piatto della bilancia i rischi e vantaggi del vaccino:

“Precisando che non esiste il “rischio 0 ” in nessuna pratica medica, tutti i vaccini hanno una fascia di rischio che è relativa, ma soppesando rischi della vaccinazione anti covid-19 e rischi della malattia, dobbiamo dire che quelli del vaccino sono decisamente minori a quelli della malattia .”- aggiunge il dottor Occhinegro, sottolineando il ruolo fondamentale svolto proprio dai pediatri che sono a diretto contatto con le famiglie degli adolescenti e che sono gli interlocutori diretti sulla questione vaccini, non avendo, al momento, un ruolo attivo nella campagna vaccinale:

“La vaccinazione degli adolescenti è arrivata un pò più tardi rispetto alla campagna generale, i medici di medicina generale hanno avuto un ruolo più importante e più attivo. Noi pediatri ci siamo proposti anche per effettuare le somministrazioni a queste fasce d’età, ma al momento i centri vaccinali sono sufficienti per garantire la copertura. Il pediatra svolge un ruolo importante informando le famiglie, rispondendo alle domande dei genitori e quindi indirizzandoli e consigliandoli. Ricevo quotidianamente più telefonate riguardo le vaccinazioni per gli adolescenti che per le malattie in generale. La principale preoccupazione dei genitori riguarda gli effetti a lungo termine del vaccino, che non sarebbero stati studiati, che siano vaccinazioni sperimentali, o addirittura “non vaccini”. Io voglio sgombrare il campo da queste fake news perchè non è affatto cosi: i vaccini che sono stati approntati, e non poteva essere altrimenti, vista la velocità con cui sono stati fatti, hanno sfruttato delle metodiche oramai acquisite per quanto riguarda la farmacologia dei vaccini in particolare, e quindi non sono assolutamente sperimentali. Quello che manca è il dato a lungo termine, ma mutuando dalle vaccinazioni precedenti, possiamo dire con una certa sicurezza che ci potrebbe essere a distanza qualche effetto collaterale, ma sarà anche questo correlato al rischio della vaccinazione.” – conclude il responsabile dell’Area Vaccini della FIMP Campania

La video intervista al dottor Aurelio Occhinegro, a cura di Rosaria Coppola e Sergio Gatto sulla pagina Facebook di Tv Medica:

https://fb.watch/v/2bPKgE3BY/