AOU di Salerno

AOU di Salerno, apprezzamenti per la Struttura Complessa di Chirurgia dell’Apparato Locomotore

AOU di Salerno, Chirurgia Apparato Locomotore, una Sanità pubblica tempestiva e risolutiva

Riceviamo e pubblichiamo la lettera della collega giornalista Stefania Maffeo, che, consapevole del ruolo fondamentale svolto da una corretta informazione, ci ha tenuto a raccontare a noi di Tv Medica l’esperienza che ha visto coinvolta la zia di 86 anni operata di lesione al femore presso l’AOU di Salerno.

“Ringrazio i colleghi di Tv Medica per avermi dato l’opportunità di poter sottolineare l’ottimo operato del team della Struttura Complessa di Chirurgia dell’Apparato Locomotore afferente all’omonimo Dipartimento dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, egregiamente retto dal professor Nicola Maffulli.

In particolare il mio specifico apprezzamento- scrive Stefana Maffeo- va ai dottori, ortopedici Francesco Bruno, Attilio Giuliano, Giovanni Oliviero ed anestesista Giuseppe Vicari, operatori nell’intervento chirurgico di risoluzione di una frattura al femore di mia zia di 86 anni.

Un percorso virtuoso, denominato “Femore Tempo Zero” (ideato proprio dal dottore Bruno) iniziato fin dal Pronto Soccorso Ortopedico, con radiografia immediata e celere ricovero, e concluso con il trattamento chirurgico per risolvere la frattura prossimale di femore entro 48 ore.

Un tempo record, fulgido esempio di una Sanità pubblica che sa essere tempestiva e risolutiva.

Chiarezza espositiva ed umanizzazione delle conversazioni sono stati i leitmotiv dei colloqui che, causa Covid, si sono svolti telefonicamente a cadenza quotidiana.

Una straordinaria quotidianità, quella che vi ho descritto, di una equipe di cui ho potuto constatare l’elevato livello di competenze professionali, composta da persone comprensive, disponibili e di grande umanità. Senza tralasciare l’aspetto di cura della paziente ad opera di un qualificato ed accorto personale infermieristico ed ausiliario.

Proprio oggi mia zia ha lasciato l’Ospedale per essere trasferita in un’idonea struttura del territorio e proseguire la riabilitazione post chirurgica. Dimissioni protette nel senso che è stata garantita la continuità assistenziale in un’ottica di proficua sinergia tra AOU di Salerno, Asl e famiglie, queste ultime sgravate dalla responsabilità di un grande peso organizzativo e logistico nel gestire pazienti anziani non autosufficienti.

Troppe volte noi giornalisti dedichiamo la nostra attenzione professionale ai casi di malasanità.

E’ doveroso anche fare il contrario.

Ho scritto questa lettera spinta da un sincero e profondo sentimento di gratitudine, per rendere il giusto merito a quanti, tra le infinite difficoltà socio-economiche di oggi, continuano a credere con fermezza nella propria importante missione, prendendosi cura dei pazienti a 360 gradi”.- conclude Stefania Maffeo