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Continua il nostro appuntamento con la LiltLega Italiana Lotta ai Tumori Salerno per evidenziare l’importanza della prevenzione per combattere le neoplasie, nello specifico del tumore al polmone.

La prevenzione consente infatti una diagnosi precoce fondamentale per ogni neoplasia, ma è fondamentale particolarmente per il tumore al polmone che è uno dei più subdoli , infatti può restare silente per lungo tempo e dare segno di sé solo quando diventa molto grande o è già diffuso in altre parti del corpo. .

A sottolinearlo è la dottoressa Fortuna Lombardi, dirigente medico di Oncologia presso l’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi di Salerno, socio volontario della LILT.

” Il tumore al polmone è uno dei più frequenti al mondo: si stima che ogni anno siano diagnosticati più di 1 milione di nuovi casi. E’ al secondo posto per le neoplasie maschili ed al terzo posto per quelle femminili. Il principale fattore di rischio è rappresentato dal fumo di sigarette: oltre l’80% dei casi diagnosticati è legato al consumo di sigarette. Un dato positivo c’è: negli ultimi 20 anni c’è stata la riduzione dell’incidenza del 13% per gli uomini legata al fatto che fumano di meno, ma purtroppo un incremento del 6% delle donne che invece hanno incrementato il consumo di sigarette- precisa la dottoressa Lombardi sottolineando il ruolo fondamentale della prevenzione sia quella primaria che la secondaria

“L’italia è uno dei Paesi che ha recepito già da anni le leggi che hanno tutelato anche la dissuefazione al fumo, facendo proprie le indicazioni dell’OMS. La prima legge risale al 2005, poi ne sono aggiunte altre come quelle che, per esempio, hanno introdotto il divieto di fumare nei luoghi pubblici e nelle scuole già nel 2013 . Addirittura l’Italia nel 2016 ha ottenuto dalle multinazionali produttrici di sigarette che venissero apposte sul 65% del fatturato, le immagini e le scritte indicanti la pericolosità del consumo di di sigarette. Per quanto riguarda la prevenzione secondaria, molti centri oggi stabiliscono delle fasce di età, delle persone a rischio, soprattutto i forti fumatori, che possono sottoporsi ad una tac a bassa intensità e riuscendo così ad ottenere, attraverso una diagnosi precoce del tumore al polmone, un rischio della mortalità superiore al 20%. Il futuro sarà diverso: già in America ed in alcuni stati europei ci si sta organizzando con altre metodologie: come ad esempio la ricerca degli RNA, messaggeri del sangue dell’individuo che possono essere utilizzati per fare una diagnosi sempre più veloce.”

La ricerca continua consente di migliorare gli approcci terapeutici, introducendone altri nuovi e di maggiore efficacia: è un altro aspetto evidenziato dalla dottoressa Lombardi.

“Per quanto riguarda il tumore al polmone si è passati dalla chemioterapia, unica arma per sconfiggerlo, a quella che è stata la terapia di questo secolo: la target therapy, così detta perchè utilizza le piccole molecole per colpire determinati “target” presenti sulle cellule tumorali. L’utilizzo di questi prodotti ha rivoluzionato la cura dei tumori, visto che si tratta per lo più di farmaci utilizzati direttamente a domicilio dai pazienti e consentono una buona qualità di vita.

La nuova frontiera oggi della terapia del tumore al polmone è rappresentata dall’immunoterapia che utilizza degli anticorpi. Il meccanismo di questi farmaci è che gli anticorpi non agiscono contro il tumore, ma sul sistema immunitario dell’individuo, proprio perchè si è visto che i tumori hanno la capacità di produrre sostanze che mettono il nostro sistema immunitario in una condizione di scarsa attività. La loro azione è di risvegliare il nostro sistema immunitario e quindi rendere il nostro organismo in grado di aggredire tutte le cellule tumorali.

Altra arma vincente per la cura e per combattere questo tumore è la possibilità di avere esperti, gruppi interdisciplinari, composti da varie figure, dal chirurgo, all’oncologo, al radioterapista, all’anatomopatologo, al biologo molecolare; tutte figure fondamentali per fare la diagnosi e quindi individuare le cure più adatte per questi tumori.

Anche per le neoplasie che riguardano i polmoni , la LILT, Lega Italiana per la Lotta ai Tumori, di Salerno, è un punto di riferimento e per avere risposte, assistenza e consulenze mediche, basta rivolgersi agli specialisti del settore, come la dottoressa Lombardi, che sono sempre in prima linea per la prevenzione e la promozione della salute .

Sulla pagina Facebook di Tv Medica l’intervista alla dottoressa Fortuna Lombardi a cura di Rosaria Coppola e Sergio Gatto: 

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