“Campania Oncoterapie”, la Fondazione Ebris presenta il vaccino contro il tumore al fegato

Campania Oncoterapie è la piattaforma unica in Italia che riunisce 23 partner pubblici e privati dell’eccellenza biomedica regionale, tra cui le Università di Salerno e la Federico II di Napoli, Fondazione Ebris, il Cnr,con l’ Istituto Nazionale Tumori Pascale di Napoli quale capitano della squadra multidisciplinare.

Campania Oncoterapie è un progetto di grande ambizione sulla ricerca in ambito oncologico, finanziato dalla Regione Campania con oltre 15 milioni di euro, che ha prodotto un primo importante risultato: lo studio di un vaccino contro il tumore al fegato che attende il via libera dell’Aifa per passare alla sperimentazione clinica.

Sarebbe il primo vaccino al mondo, come sottolineato stamane presso la sede della Fondazione Ebris a Salerno, nell’ambito di una giornata dedicata proprio a Campania Oncoterapie, progetto di ricerca per ” Combattere la resistenza tumorale: piattaforma integrata multidisciplinare per un approccio tecnologico innovativo alle oncologie”.

La “squadra” insieme a giovani ricercatori campani ha sviluppato una sinergia di competenze che ha portato allo sviluppo del vaccino del tumore al fegato con la formulazione di una cura innovativa : una sperimentazione che potrebbe aprire un nuovo percorso terapeutico.

Lo ha sottolineato il prof.Alessio Fasano, responsabile scientifico di Campania Oncoterapie, presidente del Cda della Fondazione Ebris: “Questo è l’inizio e non l’arrivo di un percorso iniziato quattro anni fa e che ha raggiunto risultati importanti ed inaspettati. Ora bisogna effettuare una serie di trial clinici per valutare la sicurezza e l’efficacia della formulazione vaccinale contro il tumore al fegato”

In attesa del via libera dell’AIFA per la sperimentazione del vaccino, il progetto di ricerca ha portato all’individuazione di metodi diagnostici innovativi, come l’utilizzo di nuovi biomarcatori peptidici diagnostici delle patologie correlate all’epatite e lo sviluppo di un biosensore in grado di individuare la presenza di un biomarcatore precoce della leucemia.

Risultati che confermano la validità della scelta della regione Campania di sostenere fortemente la ricerca con stanziamenti di oltre 120 milioni di euro, come annunciato dal governatore Vincenzo De Luca.

Un’altra peculiarità del progetto è stata evidenziata dal dottor Nicola Normanno, presidente di Campania Oncoterapie Scarl, dir. Unita’ Biologia Cellulare e Bioterapia dell’INT Pascale:” E’ la sinergia tra strutture pubbliche e private che hanno unito conoscenze e competenze per migliorare la diagnosi e la terapia dei pazienti oncologici, perchè fare ricerca significa migliorare la qualità dell’assistenza”

Sulla pagina Facebook di Tv Medica, il video servizio con le interviste ai protagonisti dell’evento presso la Fondazione Ebris a cura di Rosaria Coppola https://fb.watch/dh0C_berbW/

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