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Terapia TAO, Cittadinanzattiva e Tribunale Diritti del Malato chiedono al Ruggi interventi urgenti

La Terapia TAO, terapia anticoagulante orale è un trattamento terapeutico cronico utilizzato per rallentare la coagulazione del sangue e prevenire quindi eventi tromboembolici.

Un trattamento di grande importanza per la prevenzione e la cure delle patologie tromboemboliche che viene gestito in appositi laboratori e/o centri dedicati.

Un argomento di cui si occupano Cittadinanzattiva e Tribunale per i Diritti del Malato di Salerno che chiedono di ripristinare il servizio di accettazione dei prelievi per la terapia TAO, ma anche di attivare immediatamente una convenzione con la ASL Salerno per ospedalizzazione domiciliare prestazionale come da normative vigente o attivare un progetto di ospedalizzazione domiciliare prestazionale.

Questa la nota di Cittadinanzattiva e Tribunale per i Diritti del Malato, a firma di Margaret Cittadino, Maria Grazioso, Maria Pastore e Pasquale Trotta:

” Abbiamo ricevuto ulteriori segnalazioni sui disagi, le sofferenze e umiliazioni subite dai cittadini anziani, fragili, con problemi di mobilità’ e dai loro familiari che non sanno come fare per inviare i prelievi preliminari per dosare la terapia TAO presso la UOC Medicina Trasfusionale del Ruggi di Salerno presso la quale sono in cura e monitorati magari da anni.

Non è consentito lasciare i cittadini senza un servizio salvavita improvvisamente e senza individuare soluzioni e percorsi alternativi.

La normativa europea sui diritti del malato sanziona questi comportamenti all’art,11 e all’ art.12, così pure le normative civilistiche attuali, che dispongono la continuita’ delle cure e dei percorsi relativi alla terapia TAO.

Margaret Cittafdno

Come Cittadinanzattiva e Tribunale del malato, chiediamo: di ripristinare le precedenti modalità’ di accettazione dei prelievi e, nelle more dell’attivazione di modalità alternative e sostitutive ,di attivare una convenzione specifica con la ASL Sa per l’ assistenza domiciliare prestazionale che pratichi a domicilio dei pazienti i prelievi TAO, eventuali esami propedeutici a trasfusioni o terapie ematologiche.

Allo stato pazienti che hanno queste problematiche sono costretti a recarsi al Pronto soccorso o a trovare percorsi non chiari. Le crisi possono diventare l’occasione di pratiche piu’ corrette nei confronti degli operatori e dei pazienti in primis”. – conclude la nota di Cittadinanzattiva e Tribunale per i Diritti del malato.

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