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Carenza di sangue anche all’AOU di Salerno, appello del direttore di Immunoematologia ai donatori

La carenza di sangue si registra a causa della pandemia anche all’ Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno.

“Il numero dei donatori di sangue, presso l’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno è sempre più esiguo.”

E’ quanto sottolinea il dottore Ferdinando Annarumma, Direttore del Servizio Immunoematologia e Medicina Trasfusionale del Nosocomio Salernitano, che rivolge un accorato appello alla popolazione, per esortarla a compiere un gesto di altruismo e di generosità che potrebbe salvare molte vite.

” I donatori hanno paura di entrare in ospedale a causa dei diffusi contagi da covid,- spiega ancora il dottore Annarumma- e per sopperire alla grande carenza di sangue a scopo trasfusionale, dobbiamo incrementare le donazioni, prima che sia troppo tardi, anche perché gli interventi urgenti, come quelli della cardiochirurgia, non si possono assolutamente procrastinare”

La carenza di sangue e di donatori è segnalata su tutto il territorio nazionale, mettendo a rischio le terapie salvavita per i pazienti acuti e cronici, visto che il sangue è una necessità per le attività chirurgiche, del pronto soccorso, le terapie oncologiche per tumori e leucemie, ma anche per i trapianti.

Ad aggravare la situazione anche la variante Omicron, come ha denunciato il presidente nazionale dell‘AVIS che ha invitato i donatori a prevenire in ogni modo la diffusione del virus ed ha rivolto un appello a chi ancora non ha compiuto questo gesto etico e solidale

Gianpietro BriolaIl presidente Gianpietro Briola

“Essere donatori significa farsi portavoce di uno stile di vita sano e corretto. Perciò è più che mai importante vaccinarsi e rispettare le semplici norme di igiene e distanziamento che tutti noi abbiamo imparato a rispettare. Solo così possiamo garantire la continuità delle terapie e la tenuta del sistema sanitario. L’elevato numero di positivi attualmente presenti nel nostro Paese rischia, infatti, di provocare delle serie ripercussioni sulle attività cliniche che prevedono la somministrazione di trasfusioni o di farmaci emoderivati. Per questo invitiamo chiunque non lo avesse ancora fatto a diventare donatore di sangue o plasma. Anche nei mesi scorsi la pandemia ci ha insegnato che il bisogno di emocomponenti non cessa mai, per questo è necessario che ognuno faccia la propria parte. Agire attraverso la programmazione e la prenotazione della donazione significa assicurare le scorte e permettere accessi contingentati nei centri trasfusionali e nelle unità di raccolta per la sicurezza di tutti: personale sanitario e donatori stessi. Continuare a donare è fondamentale per non generare nuove emergenze”- ha detto il presidente dell’AVIS.

C’è la necessità di colmare la carenza di sangue anche nel salernitano, ancor più nella situazione di criticità che viviamo a causa del covid-19, ribadendo l’esortazione ed incoraggiando i cittadini a diventare donatori, recandosi presso il Centro Trasfusionale del Ruggi, aperto tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 12 ed effettuare la donazione in piena sicurezza.

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