Coronavirus, le cure che funzionano secondo Nicola Magrini DG di Aifa

Plasmaterapia e farmaci utilizzati per curare il coronavirus : ne parla a Federfarma.it Nicola Magrini, Direttore Generale dell’AIFA nell’articolo che riportiamo integralmente .

“In attesa di un vaccino, la grande speranza contro i casi più gravi di Covid-19 è riposta “negli anticorpi monoclonali, che potrebbero essere disponibili già nei primi mesi del 2021. Ma, per ora, cortisone ed eparina sono i due farmaci che hanno mostrato migliori benefici e rappresentano lo standard di cura”. A fare il punto della situazione sulle terapie disponibili per fronteggiare il Covid è il direttore generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), Nicola Magrini.
Per quanto riguarda la terapia del plasma iperimmune, afferma Magrini, “non sappiamo ancora se funziona e in chi”, mentre l’antivirale Remdesivir sembra avere “un’efficacia modesta, moderata”. Per entrambi servono ulteriori studi. “E’ cambiato molto lo standard di cura rispetto ai primi mesi di pandemia. Ad esempio – spiega Magrini – abbiamo visto che i farmaci per Aids non sono da utilizzare, perché troppo pesanti per i pazienti, mentre la clorochina, pubblicizzata dal presidente Usa Trump, non ha mostrato dati positivi”. “Il cortisone, invece, “rappresenta oggi uno dei cardini della terapia: uno studio inglese ha mostrato che riduce la mortalità”. E l’eparina, che evita la formazione di trombi collegati allo stato di infiammazione sistemica causata dall’eccessiva risposta immunitaria, “è diventato un altro pilastro del trattamento” prosegue Magrini.
Rispetto, infine, alla plasmaterapia, basata sull’utilizzo degli anticorpi presenti nel plasma dei convalescenti, “se funziona è probabile che funzioni poco e solo in alcune categorie”. Per fare chiarezza, in Italia, ha concluso il direttore generale dell’Aifa, “è finalmente stato avviato uno studio di discrete dimensioni che sta ancora reclutando i pazienti”, e che era già stato annunciato alcuni mesi fa”.